Venditore e acquirente: quali spese spettano a ciascuno

7 Nov 2025 | Blog

Quando si avvia una compravendita immobiliare, oltre al prezzo concordato tra le parti subentrano una serie di costi legati alla stipula, alla documentazione e agli adempimenti necessari al trasferimento della proprietà.

Conoscere fin dall’inizio come si ripartiscono le spese tra venditore e acquirente consente di affrontare la trattativa con maggiore chiarezza, evitando incomprensioni nelle fasi finali.

Le spese a carico dell’acquirente

L’acquirente sostiene i costi necessari per ottenere la proprietà dell’immobile.

Rientrano in questa categoria:

  • Le spese notarili per l’atto di compravendita: è l’acquirente a scegliere il notaio e quindi a sostenerne la parcella.
  • Le imposte sul trasferimento (imposta di registro o IVA, ipotecaria e catastale), che variano a seconda che si tratti di prima o seconda casa e che il venditore sia un privato o un’impresa.
  • Le spese collegate al mutuo, qualora presente: istruttoria bancaria, perizia e atto di finanziamento.

In sintesi, l’acquirente copre ciò che è necessario per acquisire il pieno diritto di proprietà e, se previsto, per ottenere il finanziamento.

Le spese a carico del venditore

Il venditore deve mettere l’immobile nelle condizioni di essere regolarmente trasferito.

Questo significa garantire:

  • La conformità urbanistica e catastale dell’immobile, eventuali difformità devono essere regolarizzate prima del rogito.
  • La cancellazione di ipoteche o vincoli, qualora presenti.
  • La consegna dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), documento obbligatorio anche in fase di pubblicazione.

Poi potrebbero esserci altre spese a carico del venditore, ma vanno considerate in virtù della provenienza dell’immobile.

In altre parole, il venditore sostiene quanto necessario per trasferire un immobile libero e conforme.

La provvigione dell’agenzia immobiliare

La provvigione è il compenso per l’attività di mediazione svolta dall’agenzia: valutazione, promozione, organizzazione delle visite, conduzione della trattativa e supporto contrattuale.

Per prassi consolidata, la provvigione è dovuta da entrambe le parti al momento della conclusione dell’accordo, che avviene generalmente con la firma del contratto preliminare.

Perché definire le spese sin dall’inizio

La convinzione che le spese “si dividano a metà” è diffusa, ma inesatta.

La logica è chiara:

chi compra paga ciò che serve per diventare proprietario; chi vende paga ciò che serve per poter trasferire la proprietà.

Condividere questa consapevolezza fin da subito consente di impostare la trattativa in modo trasparente, ordinato e sereno, riducendo il rischio di incomprensioni nelle fasi conclusive.